E fu…

Saranno le poche ore di sonno, sarà il calo dell’eccitazione, sarà la tensione che si scioglie… sono un cencio spalmato sul divano mentre scrivo questo post, e la mia capacità di espressione è sicuramente ridotta all’osso.

Ci tengo però a farvi sapere che la prima di Ni una más al Teatro Miela è stata bellissima: con oltre 250 persone nel pubblico, l’Istituto Livio Saranz e il Coordinamento donne SPI – Cgil del Friuli Venezia Giulia ci hanno onorato con una prima di grande soddisfazione, sia dal punto di vista artistico, che da quello propriamente umano.

Mentre Luisa Betti ci sosteneva sul suo blog de Il Manifesto con un bellissimo articolo (clicca qui), siamo stati felici di essere stati accompagnati dalle parole di Patrizia Romito, professoressa in Psicologia all’Università degli Studi di Trieste, di Adriana Merola e di Ariella Verrocchio.

Quindi, un grande grazie a tutte le persone che hanno reso possibile questa prima, da Stefano-magico assistente che ci ha fedelmente accompagnati in tutto il percorso, a Marco-fotografo/autista, che ci ha raggiunti all’apice della tensione e non ci ha mollati quando invece ha mollato lei, da Elisabetta-nostra grande sostenitrice a Michele-il tecnico del Teatro Miela! Grazie grazie grazie!

Questa voce è stata scritta da nerinacocchi e pubblicata il aprile 17, 2013 su 8:32 am. È archiviata in articoli, Italiano, spettacolo con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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